LA CHIESAZZA

La chiesa ed il monastero basiliano di Santa Maria di Campogrosso sono due edifici sacri dell’una riaffermata cristianità, ma anche della rinascita economica dopo l’anno Mille.dicesimo secolo, le costruzioni ingenti erano non solo simbolo dell

Si tratta dei primi edifici in stile normanno in Sicilia, ubicati in posizione strategica sopra un’altura di cinquantasei metri offrono una vasta visuale su tutta la costa.

La chiesa fu probabilmente edificata nel 1068 dopo la vittoria dei Normanni contro gli Arabi presso Misilmeri.

La struttura è ad unica navata con tre absidi ed una cripta e sarebbero state annessi ad essa gli ambienti di un cenobio dell’ordine di San Basilio, e quelli di una vicina ‘grancia’, un’azienda agricola gestita dagli stessi religiosi nel cuore di quella che, all’epoca, era la foresta di Bagheria.

Il declino dell’ordine basiliano e le numerose incursioni barbaresche su tutta la costa ,soprattutto nel quindicesimo secolo quando la chiesa fu ristrutturata e successivamente demolita, contribuirono alla rovina della chiesa .

Dopo un consolidamento eseguito nel 1895 dalla Regia Soprintendenza all’Arte Medioevale e Moderna della Sicilia ed il suo affidamento al Comune di Altavilla Milicia, l’edificio ha sofferto le conseguenze di un colpevole abbandono.

SITO ARCHEOLOGICO

Dalla fine del 2015 al 2016, i resti indagati da un gruppo di archeologi polacchi dell’Istituto di  archeologia ed Etnologia  dell’Accademia delle Scienze  guidati dal professore S. Moždozioch. La ricerca ha consentito di acquisire alcuni dati sulla periodizzazione  della costruzione, mettendo in luce anche  alcune sepolture. Inoltre sono stati rilevati marchi incisi dai lapicidi, l’analisi di tali simboli sembra confermare un’unica fase costruttiva.