GROTTA MAZZAMUTO

LA GROTTA MAZZAMUTO

La Grotta Mazzamuto, da qualche anno posta sotto tutela grazie all’inserimento della Riserva naturale di Pizzo Trigna-Pizzo Cane. La si raggiunge da una stradella sulla S.S.113, al Km 234,5. E’ un antro di notevoli proporzioni che riveste interesse storico e paleontologico, abitato dall’uomo preistorico e con un ricco giacimento fossile con resti di elefante nano e ippopotamo. A dire del canonico Antonio Mongitore e di tutta una sequela di studiosi dei secoli passati che ci tenevano a novellare della Sicilia come di una terra mitica, questa ed altre grotte dovevano essere abitate dai giganti. Furono infatti scambiate per ossa di umanoidi giganteschi i reperti fossili dell’Elephas mnaidriensis che giaceva nei depositi di Altavilla e degli altri monti del palermitano. Un osso, in particolare, destò l’attenzione e la preoccupazione degli studiosi: la cavità orbitaria dell’innocuo elefante siculo, parente bonaccione di quello africano ed epigono. ma molto alla lontana, di quella specie. Era o no la prova che era l’occhio del gigante vissuto nell’epoca più remota? Solo a metà dell’88 il professore Domenico Scinà svelò l’arcano. E per chi si cullava sugli allori di una Sicilia fondata dagli Dei fu un duro colpo.